Tutti sanno che per stare in forma è necessario seguire un’alimentazione varia ed equilibrata e svolgere un’attività fisica regolare. Ecco una piccola rassegna di alcuni sport e delle loro caratteristiche. Possono esserti utili per scegliere lo sport più adatto a tuo figlio.
Sono attività spesso malviste dai genitori che temono per l’incolumità dei figli. In realtà, se ben gestite, sono discipline utilissime allo sviluppo dei bambini, che lavorano sulla coordinazione, la mobilità articolare, entrano in contatto con la propria aggressività ed imparano a conoscerla.
Lanciare, correre, saltare: qui si impara quasi tutto quello che il corpo umano può fare. Inoltre non si può praticare l’atletica senza incrementare notevolmente le proprie qualità fisiche, quindi di sicuro si intraprende un percorso di crescita. In più si pratica all’aria aperta.
Eccezionali per strutturare le attività basilari di moto. Ci si coordina nello spazio e con le altre persone, il tutto imparando a tenere il tempo musicale. Da non sottovalutare anche il fatto che si ingentiliscono i movimenti, contrastando la perdita di coordinazione che si ha nei periodi di veloce crescita fisica.
Divertenti, veloci, ricchi di esperienze motorie e praticati all’aperto.
Si corre e si salta, ci si coordina con gli altri e nello spazio. Non è un caso che sia lo sport più seguito in Italia. Rispetto agli altri ha il limite di non interessare in modo massiccio l’uso di mani e braccia. Potrebbe essere integrato da esercizi specifici in fase di allenamento.
Insostituibile è l’arricchimento umano che dà lo stare all’aperto, in ambiente campestre e a contatto con un animale come il cavallo. Come sport per la crescita necessita dell’integrazione di altre attività.
Qui si impara a correre, saltare, lanciare, afferrare, cadere, rotolarsi, coordinarsi con compagni, avversari ed oggetti che si trovano a 360° attorno. Altri elementi? Grinta, spirito di squadra, lavoro di gruppo.
La ricchezza di stimoli che viene fornita è enorme, inoltre non si può praticare la ginnastica senza incrementare notevolmente le proprie qualità fisiche. Vanno smentite poi tutte le dicerie prive di fondamento in merito al fatto che questi sport influirebbero negativamente sullo sviluppo dell’altezza corporea.
Praticato a queste età offre il vantaggio di fare apprendere la cosiddetta “acquaticità”, cioè la capacità istintiva di muoversi a proprio agio nell’elemento acqua. Per di più il bambino, essendo svestito, sviluppa maggiore consapevolezza del proprio corpo.
Ecco delle discipline nelle quali, oltre che correre, saltare e lanciare, il bambino deve afferrare, guardarsi attorno, prendere decisioni, capire quello che sta accadendo attorno a lui.
Imparare a praticare la scherma significa apprendere rapidità ma anche capacità di resistenza, gestire i riflessi, l’aggressività, la lucidità mentale, l’autocontrollo.
Uno sport divertentissimo per il piccolo praticante. Il fatto che un bambino si diverta a praticare una certa attività già di per se la rende preferibile ad altre.
Qui si impara a correre, saltare, coordinare i movimenti, il tutto molto spesso all’aria aperta.
Ottimi come gioco e come esercizio per migliorare coordinamento e concentrazione.
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